Meglio una strategia SEO o PPC? Parliamone

Miliardi di ricerche online e infiniti risultati: il tuo sito è tra questi? Perché dovresti capire se puntare su una strategia SEO o PPC o entrambi

Quando si parla di posizionamento organico e a pagamento, di solito, i non addetti ai lavori hanno giustamente una reazione tipo “Cosa?!”. E hanno ragione a reagire così. Non solo SEO o PPC (Pay Per Click) sono due discipline dialoganti e in continua evoluzione, ma richiedono molte conoscenze diverse per essere implementate con successo, per portare risultati. 

Diciamo che questo articolo ti schiarirà un po’ le idee. Troverai:

  • Un esempio di posizionamento organico (SEO)
  • I pro di una Strategia SEO
  • I contro di una Strategia SEO
  • Un esempio di PPC 
  • I pro di una Strategia PPC
  • I contro di una Strategia PPC

Insomma, continua a leggere per chiarire definitivamente sia cosa sono che a cosa posso servirti strategie SEO e campagne Pay Per Click: ti sarà utile per fare la scelta migliore. 

SEO o PPC. Cosa sapere. Qualche numero.

Non voglio dilungarmi su cosa sia l’ambito della SEO (Search Engine Optimization), perché trovi tutto ben descritto in questa pagina. Recuperiamo solo l’essenziale. 

La SEO è la disciplina che studia i modi per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di un sito web senza “cacciare un soldo”: migliorare il cosiddetto “posizionamento organico”. Facciamola facile: quando un utente cerca “nome-della-tua-azienda” il primo risultato di Google deve essere proprio… il sito della tua azienda!

Stampati queste parole in testa. In una ricerca online, in media:

  • I primi 3 risultati si portano a casa, in media, più del 60% dei click
  • il primo risultato, da solo, sfiora il 45%
  • i primi 10 (quelli che vengono mostrati solitamente nella prima pagina) oltre il 90%

Investire nella SEO, quindi, aumenta di gran lunga la probabilità che il tuo pubblico o i tuoi potenziali clienti ti trovino quando effettuano una ricerca per parole chiave nel motore di ricerca. 

Come vedrai, mi riferirò principalmente a Google, che è il principale motore di ricerca (altri sono Bing o Yahoo!): lo tirerò continuamente in mezzo perché, fondamentalmente, è big G a dettare le regole della SEO. Detiene il 92,47% della quota di mercato dei motori di ricerca e, detta in altre parole, quasi tutti cercano di soddisfare la propria sete digitale su Google. 

Investire nella SEO: un esempio, pro e contro

Un esempio di posizionamento SEO per una keyword

Partiamo dall’esempio per capire bene a cosa mi riferisco. Nell’immagine qui sotto, ho simulato una ricerca di un utente (come te) che un bel giorno si sveglia e decide di visitare il sito di Larin Group

Clicca sulla barra di ricerca di Google, scrive “larin”, preme invio. Questa è la schermata dei risultati organici (SERP) di Google per quella keyword, o parola chiave. 

L’ordine dei risultati che appaiono sulla pagina dei risultati del motore di ricerca non è arbitrario! Ogni motore di ricerca prende in considerazione diversi fattori di ranking (Google ne ha tipo 200) che influenzano il posizionamento di una pagina web. L’obiettivo di un SEO Strategist è quello di creare pagine web e contenuti che soddisfino pienamente i requisiti di ranking del motore di ricerca per salire nella classifica della SERP.

Che sia il tuo sito web, una pagina dei servizi, un articolo importante per il tuo blog, essere in prima pagina o ancor di più fra i primi 3 risultati significa raggiungere potenzialmente centinaia di migliaia di utenti al giorno. 

Tuttavia, se da un lato il 61% dei marketers dice che la SEO è nella top 3 delle proprie strategie di marketing e inbound marketing per il proprio business, farla efficacemente è più facile a dirsi che a farsi, quindi se non sei un esperto ti conviene essere affiancato.

I PRO di una strategia SEO 

  • La SEO è un investimento economico nel lungo periodo

Anche se lavorare su articoli o pagine ottimizzate SEO potrebbe costare tempo e denaro – per pagare freelance o agenzie – è comunque più economico del PPC nel lungo periodo. Questo perché quando i prospect decidono di cliccare sul tuo link, ciò avviene a costo zero, a differenza di una campagna PPC dove si paga, guarda un pò, per ogni click.

  • Il traffico di ricerca SEO è più stabile

Una volta che ti classifichi su Google, puoi iniziare a pianificare e prevedere il traffico gratuito verso il tuo sito web (almeno finché continui ad ottimizzare la pagina posizionata). Infatti, il vantaggio rispetto ad una campagna PPC è che non c’è un “interruttore”. Con il marketing PPC, invece,  il tuo sito web smette di apparire nei risultati di ricerca una volta che il budget dedicato si esaurisce. 

  • Posizionarsi in maniera organica permette di costruire l’autorità del tuo business

Apparire costantemente nei risultati di ricerca per le parole chiave relative ai tuoi prodotti e servizi aiuta a costruire la fiducia e l’autorità del marchio nella mente del tuo pubblico target. In più, significa anche “comunicare” a Google che sei un esperto su quell’argomento, materia, categoria di prodotto. Questo può portare a più backlink da altri siti affidabili, che è un fattore di ranking che i motori di ricerca favoriscono fortemente.

I CONTRO di una strategia SEO 

  • Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano (troppo) spesso

I motori di ricerca, specialmente Google, hanno cambiato i loro algoritmi molte volte nel corso degli anni. Questi cambiamenti significano che dovrai tenere d’occhio la tua strategia di marketing e i risultati organici.

  • Il tuo sito dovrà essere aggiornato spesso

Il tuo lavoro non finisce quando ottieni il posizionamento del tuo sito web per le parole chiave. Nel corso del tempo, dovrai ottimizzare regolarmente il contenuto e le pagine web in modo che il tuo sito continui a classificarsi: infatti, se ti adagi sugli allori, un competitor potrebbe posizionarsi per quella stessa keyword e soffiarti il posto. L’ottimizzazione potrebbe includere l’aggiornamento di vecchi articoli e la rimozione di link vecchi o scaduti, quindi c’è da fare molta attenzione.

  • La SEO richiede tempo per mostrare i risultati tangibili

Se il tuo sito o dominio è nuovo, è improbabile che tu possa godere di risultati immediati dalla strategia SEO. La ragione è che diversi fattori influenzano il modo in cui Google classifica i siti web – molti dei quali non saranno stabiliti entro le prime settimane o mesi dal lancio del tuo sito!

Cos’è una strategia PPC e cosa serve sapere

L’ho già accennato nei passaggi precedenti, ma ribadiamolo, che non fa mai male. 

Con PPC, o pay per click, si definisce una forma di marketing a pagamento sui motori di ricerca (SEM – Search Engine Marketing) nel quale un inserzionista (tu o l’agenzia che scegli come aiutante) paga un editore (come Google) per ogni click che qualcuno fa sul tuo annuncio

Questo modello permette alle aziende di pagare solo quando i consumatori interagiscono con gli annunci, senza sperperare soldi. Se usi degli annunci PPC ben studiati sul tuo target di riferimento, attirerai persone che sono interessate alla tua offerta e pronte a convertire.

Lo strumento Google per svolgere questo tipo di attività, ad esempio, è Google Ads (ex Google AdWords). Google Ads Rete di Ricerca sfrutta una mole enorme di dati al fine di offrire agli utenti il tuo annuncio pubblicitario quando cercano online prodotti o servizi simili ai tuoi.

Strutturare una campagna Google Ads ti offre la possibilità di apparire tra i primi risultati di una ricerca Google: puoi impostare budget e pubblico di riferimento per personalizzarla in base ai tuoi obiettivi di business. (Ma ci sono tanti altri modi per fare pubblicità online).

Quando conviene il PPC: esempio, pro e contro

Un esempio di posizionamento per una keyword a pagamento (PPC)

Cambiamo keyword, ma sviluppiamo un altro esempio. Un utente, un bel mattino, decide che sia arrivato il momento di strutturare una campagna pubblicitaria su Spotify

Clicca sulla barra di ricerca di Google, scrive “campagna pubblicitaria spotify”, preme invio. 

Questa è la schermata dei risultati di Google per quella keyword, o parola chiave. 

Gli annunci PPC appaiono sempre prima dei risultati di ricerca organici e sono caratterizzati dalla scritta “Annuncio” accanto all’URL della pagina sponsorizzata. Beh, un po’ mi rode, sinceramente, perché l’articolo di Larin Group su come fare una pubblicità su Spotify è al secondo posto dei risultati organici…

Comunque: molte aziende creano questi annunci di ricerca per specifiche campagne di web marketing, le quali hanno però una data di inizio e di fine ben definita. Spotify, in questo caso, non poteva permettere che un’altra azienda (vedi il secondo annuncio nell’immagine) si accaparrasse il primo risultato per una keyword “che gli appartiene”. Ha quindi optato per acquistare quello spazio con un annuncio, pagandolo profumatamente e continuativamente (si immagina). 

Ultima cosa: va detto che il costo degli annunci PPC di solito dipende dal tuo settore e dal volume di ricerca della parola chiave a cui stai puntando, quindi non c’è una quota fissa. In breve, più spendi, più sei “sicuro”.

I PRO di una strategia PPC 

  • Pay Per Click significa ottenere risultati nel breve periodo

Mentre possono volerci mesi per vedere i risultati di un lavoro di ottimizzazione SEO, possono bastare poche ore per vedere i risultati di una campagna PPC: ovvio, si paga un servizio che rimanda annunci esclusivamente ad un target predefinito da te!

  • Gli annunci PPC appaiono sopra le classifiche organiche

Come ti mostravo nell’immagine, quando esegui una campagna PPC per la parola chiave su cui vuoi posizionarti, il tuo sito apparirà per primo o fra i primi posti nella SERP. Questo posizionamento fa sì che il tuo pubblico ti noti prima di scorrere per vedere altre pagine di competitor.

  • Il PPC ti fa targetizzare il tuo pubblico di riferimento e spiccare sulla concorrenza

Mentre imposti una campagna PPC, puoi scegliere a chi vuoi indirizzare i tuoi annunci: potresti studiare i dati emergenti dai risultati della campagna per affinare la tua strategia capendo a chi interessa davvero il tuo prodotto o servizio. Inoltre, la pubblicità PPC può aiutare la tua azienda a rimanere competitiva in un mercato affollato!

I contro di una strategia PPC 

  • Soldi soldi soldi: gli annunci PPC hanno un costo

Senza soldi, non si va da nessuna parte. Fissato un budget e un pubblico, avviata la campagna, a ogni click sul tuo link verranno scalati soldi dal totale fino all’esaurimento. Il che significa che una volta che il tuo budget si prosciuga, anche il tuo traffico scompare.

  • Margini di profitto più bassi

Se da una parte una campagna PPC può portare maggior traffico e conversioni, è inevitabile che i margini di profitto vengano più o meno ridotti. 

  • Gli annunci PPC dopo un po’ “vanno a male”

Hai a disposizione un numero limitato di “opzioni” per colpire il tuo utente-target, e tutto sta nella capacità (tua o di chi ti supporta) di mescolare bene copywriting e advertising. Colpire e affondare l’utente non è comunque facile. Il tuo annuncio potrebbe avere una formulazione simile a quella dei tuoi concorrenti, potrebbe essere di difficile comprensione, potrebbe non essere ben studiato


SEO o PPC: cosa scegliere?

In entrambi i casi, sia che tu decida di optare per una strategia SEO o PPC (la prima a lungo termine, ma che rende, la seconda quick-win, ma dispendiosa), fare tutto da soli non è la migliore idea. Sono ambiti in continuo stravolgimento ed è necessario rimanere aggiornati solo come un esperto riesce a fare. 

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E ora, cosa scegli?

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