El Fòuro e Nissan, mai visto un bob così

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Quando un colosso incontra l’artigianato di qualità, nasce un’alleanza che funziona. Parliamo di una collaborazione di portata internazionale tra El Fouro, una piccola azienda artigianale ampezzana specializzata nella lavorazione del ferro, e la Nissan, nota casa automobilistica giapponese.  Un progetto impegnativo e finora unico nel suo genere: la realizzazione di un bob a sette posti firmato Nissan e realizzato interamente a Cortina d’Ampezzo da Diego Menardi. Abbiamo chiesto a Diego, titolare assieme a Roberto Chenet dell’azienda di Cortina d’Ampezzo, di raccontarci questa esperienza.

Alcune informazioni prima che vi addentriate nell’intervista: il nome del bob è X-Trail bobsleight, e prende il nome dall’ultimo crossover realizzato da Nissan: è il primo bob a sette posti mai realizzato nella storia di questo sport.

Pronti? Via. Ecco com’è andata la chiacchierata…

Ciao Diego, innanzitutto grazie per il tempo che ci dedichi. Andiamo subito al vivo della questione: Nissan X-Trail, il primo bob a sette posti mai realizzato al mondo. Com’è nata questa collaborazione?

È nata in un modo molto semplice in realtà, quasi ‘banale’: ho fatto il meccanico e ho costruito molti bob, anche per il principato di Monaco. Sono fra i pochi costruttori esperti nella realizzazione di bob agonistici.
La scorsa primavera mi hanno contattato, anche se non erano sicuri che fosse una cosa fattibile. Verificati i parametri e visto che il lavoro era assolutamente realizzabile, ho accettato e firmato un contratto.

Una grande opportunità a livello internazionale: Cortina è molto conosciuta come meta turistica, ma un po’ meno come meta ‘industriale’…

Sì, una grande opportunità soprattutto per la tipologia di lavoro: tutti i cambiamenti per il sette posti sono stati pensati sul momento. Sono stati fatti degli allungamenti, per permettere alle sette persone di poterci star dentro, ma al contempo non doveva essere troppo lungo per potersi muovere correttamente.

Insomma, una vera e propria impresa…

Sì, proprio una “piccola impresa”. Il lavoro più bello.

A questo punto la domanda è d’obbligo: qual è stato il momento più bello di questo lavoro, quello da ricordare con il sorriso e condividere con i lettori de ‘Il Punto’?

Sicuramente la prima discesa a Innsbruck, sulla pista che nel 1976 ospitò i Giochi Invernali.
Lì il bob non era ancora stato verniciato, si controllava tutto ed è stato davvero molto emozionante.
Una volta verificato che tutto funzionava ci siamo poi rilassati.
Pensavo di non dover superare gli 800 kg, invece poi il bob ha superato i 900. Ma è bastato qualche accorgimento perché fosse tutto ok: diciamo che quella degli 800 kg era una mia ‘fissazione’.

Cosa c’è nel futuro di El Fòuro? Ci sono altre collaborazioni internazionali all’orizzonte, magari sempre con il marchio Nissan?

Beh, dallo staff Nissan hanno fatto sapere di essere molto entusiasti del lavoro fatto, quindi hanno detto che se ci sarà altro da fare in questo senso mi richiameranno.
Nel mondo del bob in molti si sono congratulati per questo lavoro, anche tra quelli che inizialmente non avevano accettato.

E forse qualcuno si sarà ‘mangiato le mani’, visto il risalto avuto sulla stampa…

Può essere (sorride)
In effetti la scorsa settimana abbiamo fatto delle discese con la stampa italiana ed europea: ogni giorno una nazione diversa, è andata molto bene (…)
Il fatto è che la costruzione di un bob è piuttosto lineare a livello di regole, quindi non sempre c’è molta apertura verso altri tipi di lavoro, perché magari si fa ‘quello e basta’.
Noi cerchiamo di fare cose sempre diverse: cerchiamo di fare tutto ciò che ci esalta, ma che ci faccia anche crescere e pensare.

IL PUNTO DI VISTA DI LARIN

A colpire dell’intervista con Diego, oltre alla cordialità e alla disponibilità dimostrataci per telefono, è la pacata consapevolezza con la quale racconta del lavoro in azienda.

L’enorme potenziale di El Fòuro è evidente, basta dare uno sguardo alle foto di alcuni lavori realizzati sulla pagina Facebook, e riflettere sulle parole di Darryl Scriven, responsabile di Nissan Design Center Europe che commenta: “Abbiamo scelto l’eccellenza del settore per questa nostra iniziativa che vuole dare la possibilità di vivere in prima persona lo spirito d’avventura proprio del nostro segmento crossover attraverso le sensazioni adrenaliniche di un bob olimpico”.
Creatività, abilità e arte prendono forma in un’attività tradizionale con materiali all’apparenza ‘poveri’, ma in grado di dare oggetti di grandissimo pregio, presentata in modo attuale e moderno, anche grazie alla recente collaborazione con un marchio di fama mondiale come Nissan.

Tradizione, quindi, ma anche ambizione e voglia di fare che non passano inosservati: un team di fabbri ‘2.0’, un’eccellenza del nostro territorio da continuare a seguire con occhio vigile e curioso.
Noi di Larin lo stiamo già facendo: il sito dell’azienda è infatti in costruzione e lavoreremo per mettere in risalto il più possibile il talento e le capacità di El Fòuro.

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