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Sai cosa ti serve? Un po’ di Digital Detox

21

luglio

Sai cosa ti serve? Un po’ di Digital Detox

Viviamo perennemente iperconnessi, e quella che è stata battezzata “era dell’informazione” si sta trasformando nell'”era della distrazione”. Che cosa comporta questo? Il troppo digitale fa male alle aziende e rovina la nostra vita personale, provocando veri e propri disturbi e comportamenti disfunzionali. Ecco perché è importante fermarsi e fare un po’ di Digital Detox, soprattutto adesso che le vacanze si avvicinano. 

 

Nomofobia, la sindrome da disconnesisone

 

Vi è mai capitato di sentire che vi state perdendo qualcosa se non potete accedere ad internet? L’idea di uscire di casa senza smartphone vi agita? Non riuscite a far passare almeno dieci minuti senza sentire il bisogno di controllare se avete nuove notifiche? Se avete risposto di sì ad almeno una di queste domande, probabilmente siete affetti dalla sindrome di Nomofobia.

La Nomofobia altro non è che la Sindrome da Disconnessione (il termine è composto dal prefisso anglosassone abbreviato no-mobile e dal suffisso fobia). ed è un vero e proprio circolo vizioso. La maggior parte di noi soffre di questo disturbo, a causa del quale mettiamo in atto una vasta gamma di comportamenti disfunzionali, come ad esempio stare più tempo al telefono, aspettare la risposta dell’altro continuando ad aggiornare la mail o sollecitandolo su WhatsApp, controllare costantemente che cosa accade agli amici nei diversi social network, commentare e condividere, non spegnere mai il nostro smartphone neanche nelle ore notturne, svegliarsi di notte per controllare le notifiche, utilizzare lo smartphone in luoghi e situazioni non appropriati (es. alla guida, in bagno, in chiesa ecc), esattamente come accade con droghe e alcol. 

Il risultato dell’iperconnettività è che temiamo il silenzio, la solitudine, uno spazio vuoto e tendiamo a riempire questi momenti immergendoci nel nostro smartphone”, commenta Michael Harris, giornalista canadese e autore di “The end of absence”.

Inquietante, vero? 

Perché il troppo digitale fa male alle aziende

La nostra iperconnettività non nuoce solamente alla nostra salute mentale, ma fa male anche all’azienda. È provato: basta fare qualche calcolo per comprendere come quello che dovrebbe essere uno strumento che agevola il lavoro si sta trasformando in un’arma a doppio taglio. Si calcola infatti che nel corso della nostra giornata lavorativa veniamo interrotti ogni 180 secondi da mail, notifiche social, messaggi e quant’altro, con il risultato che spendiamo due ore in più al giorno per recuperare le distrazioni digitali che abbiamo accumulato durante la giornata. Inoltre, secondo Harvard Medical School Research la percentuale dei leader che afferma di sentirsi vittima del burnout si attesta su una cifra spaventosa: il 96%.

Digital Detox

La soluzione è il Digital Detox

Controlliamo il nostro smartphone, di media, 150 volte al giorno.  Non è forse il caso di fermarci un attimo a riflettere su quanta poca importanza diamo al nostro tempo?

Secondo Alessio Carciofi, cofondatore di Your Digital Detox, la prima realtà italiana dedicata alla ricerca di un giusto rapporto con la sfera digitale, “L’homo digital, ancora in carne ed ossa, ha traslato nel cloud solo l’archivio di foto, excel e documenti continuando però a vivere fisicamente”qui”, tra tempo e spazio. Sono queste le variabili che il Digital ha modificato, rendendo tutto più fluido. È arrivato il momento di riflettere sul nostro comportamento e trovare un nuovo punto di equilibrio, diventando noi i padroni della nostra vita e non più “dipendenti” di uno strumento tecnologico. Contrariamente il conto da pagare lo sconteremo sulla nostra pelle: dipendenza, stanchezza, scarsa produttività e senso di smarrimento identitario.

Secondo Carciofi, non si tratterebbe tanto di fare una terapia d’urto sospendendo l’uso della tecnologia per un tot di tempo, bensì di capire in che misura approcciarsi ogni giorno a internet, alle mail, alle notifiche o ai messaggi trovando un metodo, personale e aziendale, che ci aiuti gestire la sfera digitale in modo da raggiungere un sano equilibrio e ottenere benefici personali, interpersonali e lavorativi.

È il momento di dare più valore al nostro tempo riconnettendoci con la realtà offline, siete d’accordo?

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