Cataloghi tecnici e render in 3D, un connubio che funziona

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I cataloghi tecnici e i manuali di montaggio sono uno strumento irrinunciabile per quelle aziende che hanno bisogno di spiegare agli utenti la corretta sequenza di montaggio di un’apparecchiatura o di un prodotto. Grazie ai render fotorealistici in 3D è possibile ridurre di molto la parte testuale dei manuali e lasciar parlare le immagini, con notevole risparmio in termini di tempo e, quindi, di denaro.

Quando si pensa ai render in 3D vengono in mente perlopiù rappresentazioni di progetti architettonici: si pensa ad immagini di interior design, di arredamento e di interi palazzi e complessi edilizi che, pur non esistendo ancora, ci troviamo davanti in una ricostruzione che ha tutta l’aria di essere una fotografia.

Quello a cui non viene automatico pensare è che grazie a questa tecnica è possibile creare una situazione reale costruendola dal nulla, e non solo nel campo dell’edilizia, ma anche in quello della meccanica, del design e in ogni settore che preveda la progettazione di qualsiasi prodotto.

Ma come viene prodotta un’immagine fotorealistica in 3D? Per la realizzazione di grafiche 3D industriali si parte da semplici disegni 2D e, attraverso software 3D, vengono realizzati veri e propri rendering fotografici. Immaginate una sorta di “set virtuale”: vengono riprodotte la simulazione della luce, dei materiali e ovviamente della scena.

A proposito dell’utilizzo dei render fotorealistici in 3D nei cataloghi tecnici, abbiamo fatto due chiacchiere con Devis Fiorot, Sales Manager di Bortoluzzi Sistemi Spa, nota azienda bellunese per cui costruiamo manuali di istruzione di montaggio e cataloghi tecnici. Il Signor Fiorot ci spiega:
“L’uso dei rendering fotorealistici in 3D all’interno dei cataloghi tecnici e dei manuali sicuramente agevola la comprensione del meccanismo di montaggio degli oggetti meccanici, semplifica di molto questo aspetto. In poche parole si tratta di uno strumento che apporta precisione, velocità e chiarezza; in passato le immagini esemplificative dei manuali erano fatte con tecniche più rudimentali e, data la complessità dell’operazione, bisognava limitare la presenza dei disegni al minimo. Ora grazie ai rendering fotorealistici in 3D i cataloghi e i manuali sono quasi esclusivamente composti da immagini e la necessità di spiegare a parole i meccanismi di montaggio si è ridotta di molto“.

Vantaggi quindi in termini di tempo e di chiarezza. Ma vediamo qualche altro possibile impiego dei render fotorealistici in 3D oltre ai manuali tecnici: questi render permettono di prevedere il funzionamento del prodotto prima della sua effettiva realizzazione e possono essere impiegati, ad esempio, in ambito fieristico abbassando notevolmente il costo di trasporto e allestimento.

Un’ulteriore possibilità d’impiego di queste immagini virtuali consiste nel poter pubblicare cataloghi e locandine di presentazione prima che il progetto sia entrato in effettiva produzione, per coinvolgere il potenziale cliente negli incontri o sul web, grazie ai canali social.

I rendering in 3D sono insomma un potente strumento per convincere il cliente finale, per la promozione e la vendita dei progetti: sia se utilizzati come strumento per la realizzazione di cataloghi tecnici o manuali di montaggio, ma ideali anche per prodotti multimediali, ma anche per spot pubblicitarivideo, internet, Tv, banner, magazine

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