Baita Dovich, molto più di un hotel

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C’era un volta un piccolo ristorante, che poi è diventato un hotel e che ora è una delle strutture ricettive più gettonate ai piedi della Marmolada. Il Punto oggi vi propone una storia che racconta del felice matrimonio tra la genuinità e il marketing. Siete curiosi? Buona lettura!

Baita Dovich

L’albergo e ristorante Baita Dovich nasce nel 1962 come ristorante nell’area della Marmolada. “Quattro muri di sassi sugli impianti della Marmolada, che tra l’altro non esistevano ancora” ci racconta Jacopo, gestore e cuoco dell’hotel. Dal 1991 Baita Dovich aggiunge al sapore della sua cucina la cura dell’ospitalità, diventando hotel. Successivamente, per regalare ai suoi clienti un’esperienza di piacere a 360°, si è dotata di una sauna finlandese a botte per garantire relax e benessere. E poi? Ce lo racconta Jacopo, proprietario e gestore, insieme alla moglie Manuela, della struttura.

Impegno, dedizione e divertimento

Jacopo al telefono dice subito: “Ma io non mi sono preparato niente, non so se so risponderee poi ride, facendo trasparire subito la sua personalità solare, genuina e umile. Gli chiedo come è nata Baita Dovich, e lui risponde così:

“Il pioniere è stato il nonno della Manuela: nel ’62 decide di mettere su quattro muri di sassi ai piedi della Marmolada e di fare un ristorante. Non c’erano ancora gli impianti, pensa che la strada per arrivare su era di ghiaia. Sua figlia faceva da cuoca, lui si occupava del resto.”

Gli domando di raccontarmi qualcosa del loro modo di lavorare e della loro esperienza:

“Manuela appartiene alla seconda generazione di Baita Dovich, suo nonno aveva fondato il ristorante. Lei si occupa dell’accoglienza dei clienti e di tutto quello che riguarda l’hotel. Io ho iniziato a fare stagioni quando avevo 14 anni, ora ne ho quasi 40 quindi calcola te. Non siamo in molti a lavorare qui: durante la stagione invernale siamo in 9, d’estate 7.”

Non bisogna farsi ingannare dalla modestia di Jacopo: lui è amato da ogni persona che passa per Baita Dovich per una sua abilità che coltiva restando costantemente aggiornato con svariati corsi: sto parlando della sua abilità in cucina. Jacopo riesce a rivisitare i piatti della tradizione locale in chiave moderna, regalando un intenso piacere sia al palato che agli occhi.

La chiacchierata prosegue e mi racconta come fanno branding:

Facciamo parte di Original Dolomites,  un gruppo di operatori turistici che vivono e lavorano sulle Dolomiti Bellunesi. Con loro seguiamo dei corsi di marketing, è per questo che ne capiamo l’importanza. Pensa che prima avevamo un sito web che non era nemmeno indicizzato! Tu digitavi “Baita Dovich” e il sito ti veniva fuori in seconda pagina! Incredibile! Ma prima di iniziare a seguire questi corsi non ci facevamo nemmeno pubblicità, proprio mai fatta.

A volte facciamo da sponsor per eventi abbastanza noti: ad esempio collaboriamo all’organizzazione di una corsa scialpinistica notturna che è molto frequentata. D’altro canto Baita Dovich è sulle piste da sci!”

Lavorano tanto Manuela e Jacopo, ma lo fanno con passione e dedizione, e questo si percepisce nei risultati che ottengono. Basta buttare un occhio alle recensioni su Trip Advisor per capire che il loro servizio e la loro cucina fanno branding per loro.

E cosa mi dici dei social network? Siete molto attivi su Facebook.

“Sì è vero, ma senza consulenze non riusciremmo a starci dietro. Pensa che io non ho neanche un mio profilo! Con il nuovo sito e i social network ho aumentato le richieste dirette di prenotazione. A volte il fatto di fare delle fotografie da postare è anche un incentivo a creare dei momenti di unione nel team, ad esempio quando abbiamo fatto la fotografia per i 2000 fan della pagina, oppure stimola a fare un certo tipo di piatto. Credo che tutto sommato sia anche una fonte di divertimento, oltre che un bello strumento di marketing. Ci sono alcuni che sono dei fedelissimi della nostra pagina! Dà soddisfazione!”

La chiacchierata si conclude, ci salutiamo e ci ringraziamo a vicenda. E mentre sto per scrivere quello che ci siamo detti, penso che questa telefonata insegna una cosa fondamentale: dimostra come fare branding sia determinante per il buon funzionamento di tutte le altre azioni di marketing.

Cosa ha fatto Larin per Baita Dovich

Abbiamo disegnato il nuovo logo di Baita Dovich, che è moderno e pulito, così come il nuovo sito web made by Larin, con un tocco rustico-chic che si addice ad un ambiente di montagna come questo. Abbiamo scelto una palette cromatica pastello. I

l senso di queste scelte è questo: valorizzare la tradizione portandola al tempo di oggi. Abbiamo realizzato anche i coordinati e prestiamo consulenze di marketing, in particolare sui social media e sul mondo del web.

E tu? Cosa puoi fare per migliorare l’immagine della tua attività?

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